Si è chiuso tra gli applausi scroscianti del pubblico, che ha assiepato il Pala Berta di Montegrotto Terme, il quindicesimo torneo internazionale di minibasket della Befana. Una manifestazione, che oltre a riscuotere anche quest’anno grande successo incontrando i favori di addetti ai lavori, bambini e rispettive famiglie passerà agli annali come l’edizione dei record. I numeri, già snocciolati in un precedente articolo (48 squadre, 762 bambini, 144 partite disputate…) rendono in concreto l’enorme lavoro d’equipe e gli sforzi profusi dalla macchina organizzativa dell’Hurricane Basketball, capace di travalicare il semplice evento sportivo.

LE FINALI. La finalissima ha incoronato la Reyer Venezia Oro, che ha battuto in un incontro emozionante e ricco di spunti tecnici l’altrettanto brava Cmb Pallacanestro Trieste (44-33). La finalina, valida per il gradino più basso del podio, ha visto prevalere la Mens Sana 1871 Siena sul Centro Minibasket Leoncino Azzurra (46-44). Andando oltre il mero risultato, è possibile asserire che abbia vinto anzitutto il minibasket e le formazioni della categoria Aquilotti, che hanno garantito lustro a questa splendida competizione, entrata ormai di diritto nel novero dei migliori dieci tornei a livello europeo.

PREMI. Il gran finale della Befana del minibasket ha riservato come sempre premi, sorprese e gadget per tutti i partecipanti. Tra gli altri sono stati insigniti l’istruttore Stefano Agnolin (Minibasket Bassano) che ha ricevuto il premio “Valerio Tontini”, l’atleta Matteo Rolli (Cmb Pallacanestro Trieste) con il riconoscimento intitolato ad Alessandro Basso per il fair play (sia dentro che all’esterno del rettangolo di gioco) e il giocatore Mattia Nicolucci (Virtus Siena) per la simpatia dimostrata in diverse occasioni come «quando a bordo del pulmino aveva visto il fiume Brenta e aveva creduto fosse il Po» rileva il responsabile organizzativo Leopoldo Carraro.

SOLIDARIETÀ. Ma il Befana champioship ha pensato pure ai bambini più bisognosi scegliendo di sostenere la Fondazione Fontana onlus, che contribuisce all’opera del Saint Martin Csa in Kenya. Nel paese africano l’associazione plasma operatori solidali, impegnati ad aiutare membri della popolazione locale, che vive in condizioni di povertà o disagio (disabili, ragazzi di strada, persone affette da Hiv/Aids, vittime di abusi e violenze). Il comitato organizzatore dell’Hurricane ha quindi ritenuto opportuno devolvere alla Fondazione Fontana una parte del ricavato ottenuto tramite le iscrizioni al torneo per finanziare progetti d’aiuto e sviluppo comunitario. Inoltre, all’ingresso delle palestre erano presenti i volontari della sezione padovana “Roberto Rosolen” per l’Admo (Associazione donatori di midollo osseo), che proprio nel 2012 ha festeggiato i vent’anni d’attività.

EDUCAZIONE. La Befana del minibasket resterà certamente scolpita nella mente e nei cuori di bambini e bambine, che hanno vissuto un’esperienza più unica che rara. Il torneo, infatti, ha offerto loro l’opportunità di stare assieme ai propri compagni, conoscere nuovi amici, condividere momenti di gioco, divertimento, gioia e vita quotidiana. Il confronto scaturito con i coetanei di altre città o paesi (i macedoni del Kk Tomas) rientra in un percorso educativo e formativo, che dovrebbe portare ogni individuo a crescere perseguendo un orizzonte di valori, fedele al rispetto del compagno, dell’avversario e delle regole, atti a farne in un prossimo futuro degli adulti più responsabili e consapevoli.

Streetball.it media partner Torneo della Befana 2013

Finale in grande stile ultima modifica: 2013-01-07T19:28:34+00:00 da Torneo della Befana